disabilità

Eccomi qua a raccontare la mia banalissima ma non per questo meno tragica storia. Dall’ottobre del 2014 per un gesto autolesivo mi ritrovo a vivere gran parte del mio tempo su di una sedia a rotelle, lesione midollare livello L3 (terza lombare) fortunatamente non completa dunque riesco anche un po’ a camminare con l’aiuto di un carrellino. Da allora come te devo ogni giorno dimostrare di essere sempre io, quando si vive su di una sedia a rotelle devi sempre dimostrare di valere qualcosa; la gente quando ti incontra parla di te ma non con te ma con chi ti accompagna, e soprattutto non ci possiamo permettere la mediocrità così tanto piacevole a volte, le rare volte che abbiamo la possibilità di esprimerci dobbiamo sempre dimostrare di avere qualcosa di valido da dire. Mi ha colpito molto la lettura della tua intervista su Venerdì di Repubblica…. il tuo gesto di tagliarti i capelli all’ospedale spiega meglio di tutti ciò che volevo dire io